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Milano
Palazzo Reale
24
giugno - 2 ottobre 1994
Il
Settore Cultura e Spettacolo del Comune di Milano presenta a Palazzo
Reale, dal 24 giugno al 2 ottobre 1994, la pittura di Osvaldo Licini,
una retrospettiva nel centenario della nascita del maestro marchigiano.
La mostra raccoglie circa 90 opere, fondamentali nel percorso artistico
di Licini, figura centrale nel panorama dell'arte italiana della
prima metà del Novecento.
A partire dall'Autoritratto, donato a Giorgio Morandi nel 1914,
sono esposti i rari dipinti futuristi, le tele degli anni francesi,
che risentono della forte influenza di Matisse e Braque, i capolavori
astratti degli anni della Galleria del Milione, nonché le
Amalassunta e gli Angeli ribelli del dopoguerra.
Dopo l'esperienza figurativa, abbandonato ogni residuo realista
e novecentista, Licini si dedica interamente all'astrattismo, periodo
quest'ultimo che lo inserisce profondamente nel variegato mondo
culturale milanese degli anni '30-'40, pieno di innovazioni e fermenti.
Egli è uno dei pittori di punta della nota Galleria "Il
Milione" di Milano insieme ad artisti come Melotti, Fontana,
Veronesi, Reggiani, Soldati. "Siamo astrattisti perché
riteniamo che classicismo, romanticismo, realismo ecc. siano cicli
chiusi ed è oziosi ritornarci sopra. L'arte si trasforma
e si rinnova seguendo rigorosamente gli sviluppi irresistibili dello
spirito che non torna indietro. Cogliamo l'occasione per ricordare
che la pittura è l'arte dei colori e dei segni. I segni esprimono
la forza, la volontà, l'idea. I colori la magia. Abbiamo
detto segni non sogni."
Con queste parole Osvaldo Licini, che con Soldati e Reggiani è
fra i primi validi assertori dell'astrattismo italiano, definisce
i termini morali e poetici dell'adesione a questo movimento che
lo renderà celebre.
La mostra è dunque un'occasione straordinaria per conoscere
più a fondo i capolavori di Licini e, attraverso di essi,
i movimenti artistici e culturali che permisero all'arte italiana
di confrontarsi con le avanguardie europee.
L'esposizione dedicata a Licini e allestita nel piano terra di Palazzo
Reale, dopo le rassegne di Malevic e Varlin, continua quella programmazione
culturale voluta dal Comune di Milano per far conoscere al pubblico
milanese, e non, i grandi Maestri del Novecento, con mostre di alta
selettività nella scelta degli autori e delle opere.
Osvaldo Licini, Angelo ribelle su fondo giallo,
1952,
olio su tela, cm 92,5x114,5
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