L'antica tradizione della ceramica
CELADON DI KORYO
Nelle opere del maestro Shunzei Tani


MILANO
Palazzo Reale
16 dicembre 1995 - 4 febbraio 1996

Quest'esposizione, presentata sino ad ora solo al Museo Guimet di Parigi, consta di quaranta pezzi unici di Celadon di Koryo creati dal maestro giapponese Shunzei Tani.
Il Celadon di Koryo, preziosa ceramica nel colore simile alla giada e originaria della Cina, fu l'emblema del regno buddista di Koryo (Corea, X-XIV d.C.). Il suo nome, ancorché adottato universalmente, non è di origine asiatica, bensì deriva dal nome del protagonista di un romanzo francese del XVII secolo che amava indossare abiti dalla tipica sfumatura azzurro-verde. La cottura del Celadon di Koryo era riservata esclusivamente alle fornaci di proprietà della famiglia reale; i delicati disegni e i motivi ornamentali che sembrano dipinti contraddistinguono questa ceramica e sono il frutto di tecniche di intarsi e di cottura raffinatissime, capaci di sfruttare la gamma di reazioni alla fiamma dei minerali contenuti nei diversi tipi di argille utilizzati.

Il regno di Koryo fu sconfitto dalla dinastia Yi, seguace di Confucio e sotto il confucianesimo quella speciale tecnica buddista di lavorazione della ceramica si estinse. Ventotto anni fa Shunzei Tani, un ingegnere minerario giapponese esperto in metalli rari, compì un viaggio in Corea nell'ambito di un progetto di sostegno per lo sviluppo tecnologico di quel paese; venne così a conoscenza delle riccerche che erano intraprese, senza successo fino a quel momento, per recuperare l'antica tecnica di cottura di Celadon di Koryo. Resti di ceramiche erano stati trovati scavando nei luoghi dove si trovavano le antiche fornaci, ma quasi nulla si era scoperto della tecnica per ottenere quelle speciali sfumature di colore. La dinastia cinquecentenaria di Koryo aveva lasciato purtroppo ben poche tracce e nessuna indicazione da seguire per ritrovare la formula del Celadon imperiale.

Fu così che il maestro Shunzei Tani decise di dedicarsi all'impresa. E giunse a scoprire che solo tramite una tecnica speciale di cottura e dopo circa dieci anni di "invecchiamento", il pigmento dei quelle ceramiche di Koryo sviluppava appieno tutta la gamma di sfumature, dalle più intense alle più delicate. Grazie alla collaborazione culturale e tecnologica tra Giappone e Corea, la ricerca si è sviluppata con successo, permettendo di raggiungere ottimi risultati nella riproduzione di quell'antica arte secondo l'antica tecnica tradizionale del regno di Koryo, sulla base delle tracce dei reperti di oltre otto secoli fa ritrovati in Corea.


Teiera in ceramica Celadon di Koryo