IMI KNOEBEL - MILANO PAINTINGS

MILANO
Galleria Ala
5 aprile - 25 maggio 2002


La Galleria Ala ha il piacere di annunciare la prima personale, in uno spazio privato italiano, dell'artista tedesco Imi Knoebel (Dresda 1940).
Dopo la mostra al Pac di Milano, Idea di Europa, nel 1991, l'artista a dieci anni di distanza presenta una nuova serie di lavori dal titolo Milano Paintings, appositamente realizzata per la galleria: dai Milano Paintings di grandissimo formato (acrilico su alluminio 300x450 cm), dai contrasti cromatici molto forti e strutturalmente complessi, ai Pure Freude, dalla semplicità apparentemente minimalista, sino ai piccoli quadri Milano Düsseldorf, che acquistano la loro forza nella disposizione seriale, nell'essere in relazione gli uni con gli altri. Anche in questa occasione Imi Knoebel presenta in contemporanea più cicli di lavori, confermando la libertà della sua ricerca e la sincronia con cui più problemi o soluzioni vengono affrontati e a volte risolti all'interno del "quadro"; quest'ultimo, come sempre accade nei suoi lavori, ha difficilmente uno sviluppo bidimensionale e pittorico, ma al contrario tende ad aprirsi sino a diventare scultura nello spazio: un continuo dialogo tra pittura e scultura, tra colore e strutture geometriche.

"Il colore è uno degli aspetti che nell'opera di Knoebel, a partire dagli anni ottanta, acquista una presenza sempre più forte per poi esplodere negli ultimi anni in una stupenda articolazione pittorica. In NNNNIL, 2002, della serie Milano Paintings, sullo sfondo della composizione del dipinto basata sui quadrati, il colore sembra acquistare una proprio autonomia", afferma il curatore della mostra Max Wechsler.

Un linguaggio eclettico è quello di Imi Knoebel, soltanto apparentemente astratto, che si rivela a ben osservare denso di citazioni liberamente tratte dalla storia dell'arte, dal suprematismo al costruttivismo, dalla cultura alta e popolare, ma anche e soprattutto carico di rimandi alla realtà, al quotidiano.
Piuttosto che nell'anarchia postmoderna l'opera di Imi Knoebel sembra inserirsi in uno specifico filone dell'arte tedesca (da Beuys, suo insegnante all'Accademia di Düsseldorf, a Richter, a Polke) che privilegia il metodo rispetto all'opera. Un'unica grande idea è quella che Imi Knoebel continua a sviluppare dalla fine degli anni Sessanta sino ad oggi attraverso le opere ricreate e modificate nel tempo a piacimento.

Imi Knoebel ha partecipato a numerose esposizione internazionali in spazi pubblici e privati. Tra le principali ricordiamo: Documenta 5,6,7,8 (Kassel, 1972,1977,1982,1987), Projektion 4/1-11, 5/1-11 (Stadelijk Museum-Amsterdam, 1972), Imi Knoebel (Städtische Kunsthalle-Düsseldorf, 1975), Mennigebilder (Dia Foundation-Köln, 1981), Imi Knoebel (Kunstmuseum-Bonn, 1983), Ouverture II (Castello di Rivoli-Torino, 1986), Imi Knoebel (Dia Foundation-New York, 1987), Chaos mit Ordnung (Tochigi Prefectural Museum of Fine Art-Japan, 1994), Imi Knoebel Works 1968-1996 (Stadelijk Museum-Amsterdam, 1996), 50 Espèces d'Espaces (Oeuvre du Centre G. Pompidou-Marseille, 1998), Regarding Beauty (Hirschorn Museum-Washington, 1999), As Painting: Division and Displacement (Wexner Center for the Arts-Ohio, 2011).

Mostra e testo a cura di Max Wechsler.


Imi Knoebel, Nnnnil, 2002, acrilico su alluminio,
cm 304,8x455x10,8