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Giovedì
11 ottobre inaugura la mostra "IN-PRESSIONE - Artisti contemporanei
nella memoria industriale" con il patrocinio del Comune
di Milano Settore Cultura e Musei, curata da Mimmo Di Marzio
negli storici spazi delle Officine del Gas Bovisa a Milano,
attraverso una selezione di opere di giovani artisti emergenti,
volte a sottolineare l'interazione tra memoria del luogo industriale
e le varie interpretazioni in un contesto culturale internazionale.
L'esposizione presenta una ventina di giovani autori che operano
in tutti i media artistici, dallla pittura al video, dalla fotografia
all'installazione, dal suono alla luce, in un percorso sia all'esterno
che all'interno delle Officine del Gas di Bovisa, uno dei luoghi
di archeologia industriale più interessante, nel contempo
profondamente collegato e integrato nel territorio.
Tutte le opere esposte sono state create appositamente per l'occasione
nell'intento di evidenziare l'importanza del recupero delle aree
dismesse: la presenza e il lavoro di giovani artisti fanno rivivere
questi luoghi operando una trasformazione del territorio che vede
la nascita di futuri importanti spazi culturali destinati a diventare
un supporto per il rilancio del settore economico.
Le
Officine del Gas Bovisa con questa prima mostra di arte contemporanea
a prono un nuovo dialogo volto a dare una spinta culturale in una
zona che sta crescendo, destinata ad accrescere la fama di Milano
quale polo internazionale attivo che si confronta con le altre "città
network", attento ad accogliere il potenziale creativo delle
nuove generazioni riguardo la ricerca culturale e la sperimentazione,
la produzione e il mercato. Esperienze simili sono già state
effettualte inaltri importanti siti di archeologia industriale come
il Gasometro di Oberhausen nella Ruhr, l'ex fabbrica Deichtorhallen
in Amburgo e l'ex centrale elettrica che oggi ospita la Tate Modern
Gallery di Londra.
Di grande fascino è la sede cghe ospita questo progetto:
una galleria contemporanea ideale, con le sue cattedrali in mattoni
rossi, gli imponenti serbatoi e le officine protoindustriali che
ricordano le scenografue cult movies come "Metropolis"
o "Blade Runner". Già in passato del resto, l'area
dei gasometri di Bovisa ha ispirato grandi artisti, basti pensare
ai quadri di Mario Sironi, alle elegie cinematografiche di Ermanno
Olmi, alla drammaturgia di John Hejduk e di Giovanni Testori. Oggi,
l'imminente nascita in quell'area del Museo del Presente deciso
dall'Amministrazione Comunale ha nuovamente attirato su Bovisa l'attenzione
della critica d'arte internazionale.
Gli artisti sono: Stefano Arienti, Carlo Bernardini, Pietro Bologna,
Luigi Bussolati, Michele Chiossi, Cuoghi-Corsello, Leonida De Filippi,
Paola Di Bello, Diamante Faraldo, Barbara Fassler, Giovanni Frangi,
Jonathan Guaitammacchi, Federico Guida, Francesco Jodice, Enzo Lisi,
Claudio Marconi, Annamaria Martena, Davide Nido, Nicola Pellegrini,
Simone Racheli, Andrea Simeone, Simona Uberto, Maria Luissa Tadei.
La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Martinotti
Edizioni con testi critici in italiano e in inglese di Mimmo
Di Marzio, Luca Doninelli, Chiara Guidi e Cesare Stevan.
Main Sponsor: EuroMilano, AEM SpA. Sponsor: Il Giornale,
Bayer, Targetti
Si ringraziano inoltre: Cartiera della Valtellina, Italkali, Ratioform.

Officine
del gas Bovisa, foto
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