ROBERT DOISNEAU


MILANO
GALLERIA CREDITO VALTELLINESE
Refettorio delle Stelline

22 marzo - 20 aprile 1996

Dalla collaborazione tra Galleria del Credito Valtellinese, Agenzia Grazia Neri e Leica - Polyphoto Spa nasce questa importante rassegna di Robert Doisneau con una scelta di opere effettuata dallo stesso fotografo poco prima della scomparsa, avvenuta nell'aprile 1994 all'età di 82 anni.

La rassegna antologica ripercorre con 83 immagini tutti i momenti più belli e significativi della ricerca del grande fotografo francese, documentata per l'occasione da una monografia edita da Federico Motta Editore con un testo di Lalla Romano.

Nelle fotografie della mostra troviamo i temi a lui più cari: l'amore, i bambini, i suoi amici e i grandi personaggi del nostro secolo, la campagna francese e, soprattutto, la sua Parigi. La Parigi dei bistrot e delle fabbriche, la Parigi della Liberazione e della riascita dopo la guerra, la Parigi dei boulevard e della banlieue. E proprio quest'ultima è la parte della città che Doisneau ha saputo neglio rappresentare.
La strada era il suo habitat. Quando era in strada Doisneau non era più realmente un fotografo. Era un poeta. Amava definirsi non già un "cacciatore" ma bensì un "pescatore" di immagini. La differenza è enorme: le sue immagini nascevano, a suo dire, dalla pazienza e dall'attesa, spesso per ore, ad un incrocio, lungo la Senna, al tavolino di un bistroto o in un parco. "L'immobilità - diceva Doisneau - è un lusso in una città in cui tutto è movimento."

La mostra si inserisce nella programmazione della Galleria nel settore della fotografia, che ha già annoverato importanti esposizioni dedicate, tra gli altri, a Cartier Bresson, Capa, Basilico, Berengo Gardin e Amendola.



Robert Doisneau, Le ruban de la mariée, Poitou, 1951
©Robert Doisneau/Rapho/Grazia Neri