SALVATORE CUSCHERA AL PADIGLIONE ITALIA
Giardini dell'Arsenale, Venezia
4 giugno - 27 novembre 2011


Artista siciliano, legato al linguaggio scultoreo, Salvatore Cuschera partecipa alla 54. Biennale d'Arte di Venezia con Infinita dimensione (cm 260x350x440 cad.). L'opera monumentale in ferro forgiato saldato e patinato, collocata nei Giardini dell'Arsenale e realizzata appositamente per questa occasione, si fa portavoce della poetica dell'artista e dello studio approfondito che egli rivolge alla materia. Il rapporto con essa e la padronanza con la quale riesce a modellarla, rappresenta un aspetto fondamentale del suo linguaggio artistico, volto a restituire alla materia una nuova possibilità di vita.
La natura è per Cuschera inesauribile fonte di ispirazione: la profonda fascinazione che l'artista subisce da parte di ciò che lo circonda viene da lui rielaborata e tradotta in opere.
Luce, aria, materia sono concepiti come elementi imprescindibili, così come il volume, lo spazio e la relazione che s'istituisce fra essi. L'artista forgia imponenti masse di ferro grezzo e le rende parlanti, sculture caratterizzate da geometrie originali, da un forte equilibrio dei pieni e dei vuoti, dalla combinazione perfetta di volumi, netti, definiti ed essenziali. Proprio in queste caratteristiche è contenuta la poetica di Cuschera, legata al tema della specularità e degli opposti: luce e ombra, pieni e vuoti, spazi aperti e spazi chiusi.
Infinita dimensione è un'opera estremamente esemplificativa di questo concetto, i due elementi speculari sono rappresentativi di un dualismo che si estende alla natura, che riportano ad un gioco di opposizioni armoniche ed equilibrate, che raccolgono e sprigionano una nuova e forte energia.
In questa direzione sono da leggersi tutte le opere speculari fra cui ricordiamo: la coppia di sculture Girone di ferro e Orizzonte degli eventi 1 e 2.
Caratterizzate da superfici lisce, metalliche e da dimensioni spesso imponenti, le sculture di Salvatore Cuschera sono di forte impatto visivo e rappresentano, nel linguaggio scultoreo contemporaneo, una sfida al limite, una ricerca geometrica estrema.
La creazione di sculture non è limitata all'utilizzo del ferro. L'artista lavora anche la creta considerando i due materiali apparentemente diversi, ma allo stesso tempo complementari, il fuoco agisce sul ferro ammorbidendolo e sulla creta indurendola.
L'artista afferma: "Il ferro ha il colore dentro di sé, lo porta dentro e viene alla luce con il fuoco, a volte vorrei fermarlo. E invece la terracotta è un mistero, rimane un mistero perché la finitura definitiva è invisibile… Ogni scultura per me è come un racconto, una visione della vita".

Salvatore Cuschera nasce nel 1958 a Scarlino - Grosseto. Dalla Sicilia, dove ben presto va a vivere, si sposta a Milano per compiere studi artistici, diplomandosi in scultura all'Accademia di Belle Arti di Brera.
Nel corso della sua carriera ha esposto con mostre personali presso la Galleria Lorenzelli (Mi), la Fondazione Mazzotta (Mi), la Fondazione Arnaldo Pomodoro (Mi), la Galleria Vismara (Mi) e ha partecipato a esposizioni collettive di cui si ricordano: I Atelier del Mediterraneo a Gibellina, La scultura italiana del XX° sec., a Milano.
Hanno scritto di lui: Giuseppe Appella, Guido Ballo, Claudio Cerritelli, Gillo Dorfles, Flaminio Gualdoni.
Attualmente lavora tra Milano e Tromello in Lomellina.



Salvatore Cuschera, Infinita dimensione, 2011,
2 elementi, ferro forgiato, saldato e patinato,
cm 260x350x440 cad.