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MILANO
Miniaci Art Gallery
31
maggio - 19 giugno 2007





Sono
oltre venti le opere esposte in questa prima personale di Rosalinda
Celentano. Personaggio celebre e amato dal pubblico, Rosalinda ha
da sempre una sfrenata passione per la pittura. La mostra dal titolo
Il neo espressionismo di Rosalinda Celentano, a cura di Paolo
Manazza e Maurizio Sciaccaluga, si inaugura mercoledì 30
maggio negli spazi della Miniaci Art Gallery di Milano.
Le opere esposte sono quasi tutte inedite - ad eccezione
di quattro provenienti da collezioni private - e risalgono a un
periodo di produzione compreso tra il 1998 e oggi.
"Solo
la musica e l'arte sono la vera conseguenza di Dio": questa
è l'intensa motivazione che Rosalinda esprime parlando della
sua prima mostra.
Secondo i curatori il suo linguaggio espressivo ha forti connotazioni
espressioniste e richiama alla mente alcuni autori tedeschi del
primo Novecento, ma anche diversi esponenti del post-espressionismo.
Ad esempio -secondo Paolo Manazza- l'eco dei ritratti di Emil Nolde,
Otto Dix, Alex von Jawlensky o Max Beckmann. Le esplosioni carnali
di Egon Schiele o le spigolose sintesi urbane e paesaggistiche di
Heinrich Campendonk. Ma anche le rotanti pennellate coloratissime
di Edvard Munch. Le luci radenti di Max Liebermann. Mentre Maurizio
Sciaccaluga coglie in questi lavori "il bisogno che era stato
della transavanguardia, e l'insofferenza profonda che aveva caratterizzato
Nuovi selvaggi come Hòdicke, Fetting e Zimmer".
Il catalogo cartaceo è pubblicato da ArsLife.com,
il nuovo portale diretto da Paolo Manazza che proprio nella serata
inaugurale sarà per la prima volta on line con un'attualissima
versione. I testi critici sono di Rachele Ferrario, Paolo Manazza
e Maurizio Sciaccaluga.

Rosalinda
Celentano, Autoritratto, 2005,
acrilico e olio, cm 100x120
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