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VANCOUVER
CASA ITALIA CONI
12 - 28 febbraio 2010
In
occasione dei XXI Giochi Olimpici Invernali di Vancouver 2010,
il Coni torna ad aprire le sue porte all'arte dal 12 al 28 febbraio
con la mostra "Spirito Olimpico Italiano - educare
alla contemporaneità delle culture e alla pace"
ispirata al significato dell'universalità dell'uomo.
La rassegna, ideata e curata da Renata Freccero con la direzione
artistica di Silvana Belvisi, contiene una sezione dal titolo "Cinque
artisti per i 5 cerchi" presentata da Angelo Mistrangelo.
"Spirito Olimpico Italiano" ha ricevuto l'alto Patrocinio
della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La mostra offre le opere di 43 artisti, ciascuno presente con un
lavoro, presso la Casa Italia CONI, quartier generale degli atleti
Azzurri.
La sezione "Cinque artisti per i 5 cerchi" espone opere
realizzate appositamente per questa occasione da Ennio Calabria,
Antonio Carena, di cui si ricorda la recente scomparsa, Maria
Cristina Carlini, Riccardo Cordero e Riccardo Licata.
Angelo Mistrangelo sottolinea: "i XXI Giochi invernali di Vancouver
sono un'occasione per proporre i documenti di una ricerca che va
dalle pagine figurative che esprimono il gesto dell'atleta ai simboli
di illuminanti astrazioni. Cinque artisti, quindi, per i cinque
cerchi. Cinque "tavole" per parlare di una stagione ricca
di sperimentazioni e materiali. Cinque documenti che raccontano
di un poetico accedere a piste, stadi, locali dove l'umanità
si confronta, l'esistenza scopre sensazioni ed emozioni purissime,
il sogno diventa realtà e la realtà podio, lotta,
sconfitta, speranza, gioco, musica, energia, incontro, vibrazione
di parole in rarefatte atmosfere".
Silvana Belvisi del "Salotto dell'Arte" presenta 38 artisti
e a tale proposito commenta: "queste opere propongono armonie
atletiche, forme proiettate al gesto efficace, vincente, nel segno
dell'universalità, del linguaggio sportivo, della gioia e
della pace".
Gli artisti sono: Silvana Alasia, Luisa Albert, Branimir Antonov,
Roberto Angiolillo, Cornelia Badelita, Francesco Argiolu, Gianpiero
Bonfantini, Ines Daniela Bertolino, Gianni Borta, Valeria Corvino,
Antonietta Campilongo, Paola Delfino, Massimo Castronuovo, Donatella
Di Maria, Liliana Cavigioli, Daniela Foschi, Anna Costantini, Ceylan
Insel, Alfredo Di Bacco, Paolo Lantieri, Elena Ferrini, Isabella
Monari, Simonetta Fontani, Consuelo Mura, Manuela Kanaris, Antonio
Paradiso, Maurizio Magretti, Salvatore Pino, Guglielmo Meltzeid,
Nicoletta Nava, Vanni Saltarelli, Alberto Scalas, Angiolo Pergolini,
Davide Secci, Piero Rasero, Liliana Stefanutti, Benedetto Robazza,
Antonio Tamburro.
Sidney 2000, Salt Lake City 2002, Atene 2004, Torino 2006, Pechino
2008 hanno accolto i Giochi Olimpici del nuovo millennio come canto
di gioia corale, espressione di un'alta promozione di civilizzazione
universale e grande occasione di dialogo tra i popoli.
Il Presidente del CONI Giovanni Petrucci così si esprime:
"lo sport, dimensione essenziale dell'educazione e della cultura,
deve sviluppare le attitudini, la volontà e la padronanza
di se stessi e di ogni essere umano e favorire la piena integrazione
nella società. Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano è
orgoglioso di ospitare in Casa Italia una mostra costituita da opere
di artisti che portano agli occhi di tutto il mondo la semplicità
e la bellezza di valori universali. Sia lo Sport che l'Arte sono
portatori di messaggi di pace e creano un legame che unisce uomini
di ogni nazionalità, razza e ceto sociale".
In questo contesto si colloca la "Pace Olimpica", l'Ekecheiria
rispettata alle Olimpiadi antiche e auspicata oggi. Ekecheiria significa
"tregua", alzare le mani da ogni possibile conflitto in
corso al fine di consentire agli atleti, agli organizzatori e al
pubblico di partecipare all'Evento nel rispetto dell'agonismo, dei
Giochi e dell'intera umanità.
Renata
Freccero asserisce: "si tratta di ideali universali validi
per tutti e in ogni tempo che possono essere riassunti in un'unica
espressione: lo Spirito Olimpico. Significati che sono espressi
nell'arte dedicata ai Giochi Olimpici dove il linguaggio dello sport
così come dell'Arte diventano comunicazione universale, attraverso
la quale tutti sono in grado di comprendersi e dove lo spirito dell'atleta
si fonde con quello dell'artista. La ricerca della qualità
etica della vita, il desiderio di esprimere le proprie potenzialità
fisiche e morali sono gli elementi fondanti della dignità
umana".
Maria Cristina Carlini, Spirito Olimpico,
2009,
tecnica mista, cm 121x130
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