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REGGIO
CALABRIA
CASTELLO ARAGONESE E LUNGOMARE FALCOMATA'
17 gennaio - 28 febbraio 2010
È
l'imponente scultura Monumento al Mediterraneo la protagonista assoluta
della personale omonima di Maria Cristina Carlini a Reggio Calabria
dal 17 gennaio al 28 febbraio. L'opera, di notevoli dimensioni (cm
190x200x405) realizzata in acciaio corten, è esposta in permanenza
sullo splendido lungomare Falcomatà nei pressi di
Villa Genoese Zerbi e instaura così un profondo dialogo con
il mare antistante, "il più bel chilometro d'Italia",
secondo Gabriele D'Annunzio.
La rassegna dal titolo "Maria Cristina Carlini. Monumento al
Mediterraneo", curata da Frédérique Malaval,
si estende nel prestigioso Castello Aragonese dove si possono ammirare
una trentina di opere, di cui alcune inedite, tra sculture,
anche di grandi dimensioni, in bronzo, grès, acciaio corten
e legno, bozzetti e opere su tela.
L'esposizione è promossa dal MIBAC Ministero per i
Beni e le Attività Culturali Direzione Generale Beni Librari
e Istituti Culturali e dall'INAC Istituto Nazionale d'Arte Contemporanea,
con i patrocini del Comune di Reggio Calabria Assessorato
ai Beni Culturali e Grandi Eventi, nelle persone del Sindaco Giuseppe
Scopelliti e dell'Assessore Antonella Freno, della Regione Calabria
e dell'Università di Montpellier. Organizza l'evento la Galleria
Arte Borgogna di Gianni Schubert.
Perfetta eco della scultura esterna è la bella mostra nelle
sale del Castello Aragonese che espone una sintesi completa
ed esauriente del percorso artistico di Maria Cristina Carlini.
In particolare, si ammirano la potente Vittoria di Samotracia, nelle
sue due versioni in bronzo e in acciaio corten, Mistero, suggestiva
scultura in acciaio corten e tronchi di betulla del 2009 e Giano
bifronte in grès, ossio di ferro e oro (cm 97x95).
Sensibile alle vicende che hanno segnato la storia recente, Maria
Cristina Carlini dedica inoltre due toccanti opere in grès
ai muri più tristemente famosi, con la coinvolgente scultura
Berlino del 2000 e il bozzetto dell'importante Gaza del 2004. Tra
le sculture in bronzo spiccano La Città che Sale e Globo.
Di particolare impatto e singolarità le inedite Autunno e
Inverno, realizzate con pallets industriali in legno rielaborati.
Create appositamente per la mostra e mai esposte al pubblico, sono
le opere su tela realizzate con emulsione fotografica che riproducono
le sculture, sulle quali l'artista è intervenuta con tecnica
pittorica.
Accompagna la mostra un approfondito catalogo bilingue, in
italiano e francese, pubblicato da Verso l'Arte Edizioni, con testo
critico di Frédérique Malaval, Maître de Conférences
all'Università Paul Valéry di Montpellier, e con fotografie
di Adriana Ragazzi Ferrari di tutte le opere esposte.
L'allestimento è ideato e realizzato dagli architetti Luigi
Lavorato e Simona Leone.

Maria
Cristina Carlini, Monumento al Mediterraneo, 2006, acciaio
corten,
cm 190x200x405
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