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MILANO
Studio Reggiani
Via San Gregorio, 27
24 aprile - 21 giugno 1997
Mercoledì
23 aprile 1997 alle ore 18.00 si inaugura la mostra personale di
Angelo Cagnone intitolata "Mutevole" con circa 20 opere
scelte tra il 1991 e il 1997.
Emerso
nel contesto artistico degli anni Sessanta Cagnone (nato nel 1941
in Liguria e stabilitosi a Milano nel 1961) si è subito distinto
per una forte coscienza critica dello spazio pittorico sospeso tra
la misura essenziale dei rapporti geometrici e la stratificazione
complessa dei riferimenti iconografici. Muovendo da questa condizione
l'arte di Cagnone fissa il volto nascosto del reale attraverso tragitti,
orientamenti e frammenti dell'immagine che oscillano dal clamore
delle apparenze al silenzio al silenzio del vuoto, pur riconoscendosi
sempre nella scena transitoria della pittura.
Luoghi mutevoli di un gioco interrotto sono le opere che Cagnone
ha dipinto negli anni Novanta e di cui questa mostra documenta gli
esiti più limpidi, passando dalla piccola alla grande dimensione
con la stessa intensità immaginativa.
Il senso del "mutevole" appartiene al complesso meccanismo
visivo che l'artista progetta e realizza attraverso minimi spostamenti
della materia, tra visibile e invisibile, come scrive Claudio Cerritelli:
"Cagnone attraversa il territorio dell'opera con libertà
di muoversi lungo le traiettorie preferite aggregando immagini e
materie, segni e assenze nel punto di irradiamento della visione.
Non ama sorprendere il lettore ma preferisce intrigarlo nella sua
lenta e inesorabile trama".

Angelo
Cagnone, Viaggiare in solitudine, 1996-97,
olio e tecnica mista su tela, cm 130x162
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