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MURANO (VENEZIA)
Berengo Studio
10 giugno - 15 luglio 2007





"Anche
Goethe è venuto in Italia, la cosa non ha fatto male né
a lui, né a noi. Anzi pare che dalle parti del Lazio settentrionale
abbia per la prima volta, quarantenne, conosciuto i piaceri magici
della carne. Seguiva forse la strada già tracciata da Albrecht
Dürer che compì ben due viaggi, sempre a Venezia prima
e poi un poco in giro, talché la seconda volta anticipò
Goethe lasciando per sempre la testimonianza della sua performance
in uno splendido ritratto di fanciulla veneta. L'Italia era allora
come certamente anch'oggi piena di artisti pronti ad ogni genere
di contagio e accoglieva con trasporto chiunque reputasse necessario
far crescere la propria creatività." (PhD)
Sabato 9 giugno 2007 alle ore 20 presso il Berengo Studio a
Murano si inaugura 13x17 www.padiglioneitalia, una mostra-performance
presentata da Philippe Daverio, la quale raccoglie l'adesione di
1500 artisti. L'intento della mostra è di stimolare la situazione
attuale del sistema artistico in Italia nella declinazione ufficiale
della 52° Biennale di Venezia.
13x17 www.padiglioneitalia conclude il suo ciclo in Laguna, là
dove lo aveva iniziato, due anni dopo. Si presentò a Venezia
il 9 giugno 2005 nella chiesetta di San Gallo, si conclude ora a
Murano il 9 giugno 2007 nelle fornaci antiche della vetreria Berengo.
L'altra Venezia è a Murano. La crescita di questa
mostra itinerante, ideata da Elena Agudio e Cristina Alaimo, l'ha
portata in due anni, con il supporto organizzativo di Jean Blanchaert
e Roberta Gaito, ad essere strumento vasto di indagine all'interno
del mondo dell'arte che si sviluppa sulla penisola e sulle isole.
La prima edizione fu realizzata grazie alle risorse umane ed economiche
di un piccolo gruppo di volontari.
Questa edizione conclusiva è stata realizzata grazie al contributo
della Regione Veneto, della Fondazione CARISBO e di
Alfa Romeo.
Se
è vero, come sostiene Daverio, che in base ai calcoli stocastici,
la proiezione storica del numero degli artisti in Italia dovrebbe
portare ad un numero di 6000 operatori, la raccolta delle 1500 opere
presentate corrisponde ad un campione assai veritiero e meritevole
di un'attenta indagine antropologico-culturale.
La raccolta include dipinti, sculture, disegni, fotografie, collages,
vetri, ceramiche, terracotte realizzate in ambito professionale
per la maggior parte, nell'area apicale del mondo amatoriale, in
parte minore, infine parzialmente nel cosmo della sperimentazione
didattica estrema, quello dell'IPM (Istituto di Pena Minorile) di
Treviso per i giovani reclusi e del MAPP - Centro di Arte Terapia
- dipartimento di salute mentale dell'Ospedale Niguarda di Milano.
Alcune opere sono state realizzate da artisti noti alla critica
e al mercato come Gianni Asdrubali, Kengiro Azuma, Franko B,
Betty Bee, Cesare Berlingeri, Raffaele Bueno, Luca Caccioni, Sandro
Chia, Pirro Cuniberti, Giosetta Fioroni, Marcello Jori, Alejandro
Kokocinski, Jannis Kounellis, Frances Lansing, Giuliano Mauri, Laura
Panno, Tullio Pericoli, Marinellia Pirelli, Adriano Pompa, Lisa
Ponti, Concetto Pozzati, Giovanni Ragusa, Nicola Samorì,
Luigi Serafini, Pino Spagnulo, Nanda Vigo, Gilberto Zorio ecc.
alle quali se ne aggiungono altre sostanzialmente underground, secondo
il parametro duchampiano citato da Arturo Schwarz, selezionate in
base alle personali inclinazioni poetiche dei curatori, con artisti
come Francesco Bocchini, Bruno Bordoli, Momò Calascibetta,
Gabriele Destefano, Giuseppe Antonello Leone, Luca Leonelli, Gaetano
Orazio, Clemen Parrocchetti ecc.
Una particolare attenzione è dedicata alla creatività
visiva non ancora assimilata come stabile dal sistema museale e
mercantile, quella cioè delle arti del fuoco, del design,
della grafica, della fotografia e del video, con esempi significativi
come Melvin Anderson, Paolo Anselmo, Benedetta Bonichi, Christopher
Broadbent, Riccardo Dalisi, Miche De Lucchi, Jacopo Foggini, Frap,
Alessandro Mendini, Massimo Micheluzzi, Nino Migliori, Ritsue Mishima,
Paola Navone, Carlo Orsi, Margherita Palli, Maria Grazia Rosin,
Italo Rota, Ettore Sottsass, Oliviero Toscani, Giuliana Traverso,
Massimo Vignelli ecc.
Philippe
Daverio, parlando del progetto, commenta: "l'arte è
discriminazione. Fra talenti, fra linguaggi. Ma non può esserlo
fra opportunità. Il primo diritto che ogni opera richiede
non è la lusinga della vendita ma la fortuna del confronto.
La Biennale di Venezia nacque oltre un secolo fa proprio con questo
proposito. Lo ha scommesso e giocato negli anni con passionalità,
allegra talvolta, ogni tanto depressa, ma sempre efficace. Nelle
ultime tre edizioni ha alterato il suo carattere e si è genuflessa
dinanzi ad interessi a direzione unica.
Murano ha deciso di aiutare Venezia a riscoprire il fascino vitale
del pluralismo".
13x17
www.padiglioneitalia
è il risultato di un'operazione nata in risposta all'abolizione
del Padiglione Italia dalla Biennale di Venezia 2005. Nessuno aveva
mai pensato di acquistare il diritto web, lo comperarono a soli
40 euro le prime curatrici, iniziando così una promozione
che, per due anni ha continuato ad espandersi con un successo straordinario.
In quell'occasione infatti era stato lanciato un appello a tutti
gli artisti attivi sul territorio nazionale, affinché si
creasse un circuito in grado di testimoniare il loro lavoro. Le
opere, il cui solo vincolo era la misura 13x17 cm., giunsero numerosissime
e furono esposte proprio in occasione della Biennale nella piccola
chiesa di San Gallo, accanto a Piazza San Marco, come una sorta
di ex voto.
13x17 www.padiglioneitalia fu sin dall'inizio un gesto propiziatorio
a dimostrazione che l'abolizione della centralità del Padiglione
Italia e la sua sostituzione con un mesto deposito non potevano
rispondere all'incredibile vitalità in atto.
La scelta di due numeri spesso considerati negativi nel mondo della
superstizione veniva così portata alla sua conseguenza poiché
moltiplicati fra di loro danno questi numeri segno positivo e fanno
di tutte le opere che compongono il mosaico una sorta di vasto ex
voto contro ogni influenza malefica.
Dopo
l'esperienza in Laguna, la mostra ha circuitato nel territorio italiano
dal settentrione al meridione (Biella, Potenza, Milano, Napoli,
Pescara, Palermo, Bologna, Roma).
Di
13x17 verrà pubblicato un catalogo edito da Rizzoli
con la raccolta delle opere più significative. Il volume,
dal titolo "13x17. 1000 artisti per un'indagine eccentrica
sull'arte in Italia", a cura di Philippe Daverio e Jean Blanchaert,
sarà in vendita nel prossimo autunno.
L'allestimento,
ideato da Gherardo Frassa, consisteva in 34 sottilissime lastre
in ferro, di un metro per due, sulle quali venivano applicate le
opere mediante calamite. Cadute in Laguna durante l'ultimo trasporto,
in un incidente considerato inizialmente altrettanto calamitoso,
sono diventate simbolo del matrimonio col mare a mo' dell'anello
della festa della Sensa, sul Bucintoro. Verranno sostituite con
lastre nuove.
La
presenza di Alfa Romeo testimonia ulteriormente la volontà
di sostenere e abbinare il proprio nome a eventi artistici e culturali
esclusivi e di portata internazionale. L'appuntamento "in laguna"
è infatti, per Alfa Romeo la nuova tappa di un percorso nel
mondo dell'arte iniziato nel 2005, con il lancio di Alfa Brera,
e proseguito attraverso le numerose partnership con le più
importanti mostre e fiere d'arte moderna e contemporanea.
Il
sostegno della Fondazione Carisbo corrisponde all'impegno che la
fondazione stessa assume da anni a Bologna nel sostegno delle arti
visive in Italia, in relazione al progetto di realizzazione del
futuro Museo della città di Bologna.
L'appoggio
finanziario e logistico della Regione Veneto rientra a pieno negli
impegni attuali dell'Assessorato alla Cultura.
Sponsor
tecnici: Teatro Nuovo Montevergini di Palermo e Maggio Musicale
Fiorentino.

Lisa Ponti
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